L’AQUILA – Il sogno di riaprire un cinema nel cuore dell’Aquila si fa più concreto, ma anche più complesso. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival delle Culture 2025, il direttore del L’Aquila Film Festival, Federico Vittorini, ha annunciato la chiusura con successo della petizione lanciata nelle settimane scorse: oltre tremila le firme raccolte, a sostegno dell’idea di restituire alla città uno spazio culturale stabile e dedicato alla settima arte.

Il progetto punta a riattivare la Sala Giovanni Paolo II, parte di Palazzo Spaventa in via Andrea Bafile 4, come sala cinematografica aperta al pubblico. Ma mentre il Festival rilancia la proposta, si apre una nuova fase delicata. Lo stabile che ospita la sala è infatti sul mercato. Un annuncio immobiliare propone l’intera struttura in affitto per 15.000 euro al mese.

Il palazzo, recentemente ristrutturato, si sviluppa su quattro piani e comprende, oltre all’auditorium di 300 metri quadrati al piano terra, numerosi spazi residenziali ai piani superiori e un’area esterna. Una destinazione d’uso flessibile che comprende anche residenza collettiva, studentato e attività ricettive.

Il progetto del L’Aquila Film Festival, sostenuto anche da importanti personalità del cinema italiano tra cui Bellocchio, Sorrentino, Garrone e Risi, ora entra in una fase decisiva. La petizione sarà sottoposta al sindaco dell’Aquila e alla Compagnia dei Gesuiti, proprietaria dell’immobile, per avviare un confronto sul futuro della sala.

La partita, a questo punto, si sposta sul terreno delle scelte istituzionali e della volontà della proprietà. Il sogno di un cinema in centro è più vivo che mai, ma serve un passo in più per trasformarlo in realtà.

La partita, a questo punto, si sposta sul terreno delle scelte istituzionali e della volontà della proprietà. Il sogno di un cinema in centro è più vivo che mai, ma serve un passo in più per trasformarlo in realtà.

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