Quest’anno, precisamente il 20 giugno prossimo, Lo Squalo di Steven Spielberg compie 50 anni, una scusa come un’altra per rivedere questo immenso capolavoro della storia del cinema e scoprire ogni volta nuove curiosità.
Ad esempio, sapete che Spielberg proibì il colore rosso per Lo Squalo? La motivazione che portò a questa particolare decisione creativa non è solo assolutamente affascinante, ma dimostra ancora una volta il genio visivo di un autore che è – a ragione – spesso e volentieri citato tra i migliori registi della storia del cinema.
Durante la lavorazione de Lo Squalo, infatti, Spielberg vietò l’utilizzo del colore rosso per i set e i costumi dei personaggi: in tutta l’opera il colore dominante è il blu, con scelte cromatiche specifiche che rappresentano i personaggi, i cambiamenti di tono e altri aspetti subliminali. Per questo motivo gli scenografi e i costumisti dovettero rinunciare al colore rosso nei rispettivi reparti: l’obiettivo di Spielberg, ovviamente, era quello di ‘conservare’ il rosso per il sangue nelle scene degli attacchi dello squalo.
Le uniche eccezioni vanno comunque in questa direzione: ad esempio Alex Kintner viene mostrato sempre con indosso pantaloncini di colore rosso acceso per tutta la sua permanenza sullo schermo, un segnale che anticipa il destino violento del suo personaggio; in un’altra scena, invece, Martin ed Ellen Brody bevono vino rosso, come a sottolineare che affronteranno la violenza ma riusciranno a sopportarla.
Ad ogni modo, usando con così tanta parsimonia il colore rosso, la rappresentazione del sangue dopo gli attacchi dello squalo diventa ancora più scioccante: un dettaglio ai limiti del subliminale, ma che conferma la cura per ogni aspetto della produzione che contraddistingue i film di Spielberg.
Il 50esimo anniversario de Lo Squalo si celebrerà il 20 giugno prossimo.
